Guarnizioni industriali

MATERIE PLASTICHE

MB Guarnizioni è in grado di lavorare differenti tipologie di materiali plastici. Questi polimeri, caratterizzati da lunghe catene molecolari, si dividono in tre categorie: termoindurenti, termoplastici e elastomeri.

I principali termoplastici che MB Guarnizioni lavora sono:

I principali termoindurenti che MB Guarnizioni lavora sono:

  • PU (Poliuretano)

Per quanto riguarda gli elastomeri ci rifacciamo alla sezione GOMMA.

tab plastiche

PA6 (Nylon)

Questo tecnopolimero ha un’elevata resistenza meccanica all’abrasione, alla trazione e alla flessione, ha un basso coefficiente di attrito e può essere utilizzato a contatto con alimenti (con certificazione).

È igroscopico, ovvero assorbe umidità nel tempo. Per questo e per la sua particolare struttura non è adatto per ottenere tolleranze strette.

 

PP (Polipropilene)

Questo materiale è un semicristallino simile al polietilene ma con una maggior rigidità e resistenza a temperature più elevate. Ha una buona resistenza chimica in particolare agli acidi e agli alcali. A differenza dei tecnopolimeri ha caratteristiche meccaniche più scarse come la resistenza alla trazione, alla flessione, all’abrasione e agli urti.

PE (Polietilene)

Questo semicristallino ha un’ottima resistenza agli agenti chimici. È resistente all'acqua, alle soluzioni saline, agli acidi, agli alcali, all’alcool e alla benzina. Offre un’ottima resistenza all’urto, all’abrasione e possiede un elevato grado di viscosità. È incompatibile però con acidi ossidanti come l’acido Nitrico, l’acido solforico e gli alogeni. Può essere usato per scopi alimentari poiché atossico e poiché assorbe in maniera molto ridotta l’acqua.

Il polietilene si può presentare inoltre come:

- PE-HD (Polietilene ad alta densità)

- PE-HMW (Polietilene ad alto peso molecolare)

- PE-UHMW (Polietilene ad altissimo peso molecolare)

PVC

Questo termoplastico dalla struttura amorfa presenta svariate possibilità di utilizzo. Ha una buona stabilità chimica in particolare resiste agli acidi. È autoestinguente, assorbe poco l’acqua ed è un buon isolante elettrico. Ha, inoltre, un’ottima stabilità e un elevato modulo di elasticità. Ha buone proprietà meccaniche. Non sopporta, però, le temperature troppo elevate.

PMMA (Plexiglass o polimetilmetacrilato)

Questa materia plastica è formata da polimeri del metacrilato di metile. È rigido e trasparente e spesso può sostituire il vetro grazie alle sue incredibili capacità di trasmissione della luce. Resiste bene agli agenti chimici e atmosferici ed è conforme al contatto con alimenti. Ha un elevato modulo di elasticità anche se è poco resistente alla trazione. È invece molto resistente alla flessione.

ABS (Acrilonitrile butadiene stirene)

Questa resina termoplastica amorfa è ottenuta dall’acronitrile, dal butadiene e dallo stirene per copolimerizzazione.

Ha una buona resistenza agli acidi, agli alcali, aglinalcoli e agli olii, ma non hai soventi clorurati, acido nitrico e solforico. Ha un’elevata resistenza agli urti, ha buone proprietà di scorrimento, ed è molto tenace. Ha una scarsa resistenza agli agenti atmosferici e per questo è utilizzato prevalentemente per applicazioni al coperto.

 

POM (Resina acetalica o Delrin)

Questo termoplastico ha una struttura cristallina in cui si alterna un gruppo metilene con un atomo di ossigeno. Questo fornisce un’elevata rigidità, una buona resistenza all’usura e una buona resilienza. Permette basse tolleranze dimensionali. È atossico e assorbe poco l’acqua. Resiste a temperature piuttosto elevate, ma ha una bassa compatibilità con gli agenti chimici.

PS (Polistirene o polistirolo compatto)

Questo termoplastico è uno dei più antichi. È simile al PVC, ha una superficie molto pulita e di qualità elevata. È molto resistente anche a basse temperature. È compatibile con gli alimenti. Ha eccellenti proprietà di isolamento elettrico.

PEEK (Polietereterchetone)

Questo termoplastico semicristallino è molto costoso, ma garantisce elevate prestazioni sia a temperature molto alte (oltre 250 C°) sia a temperature molto basse (-60 C°). Ha ottime caratteristiche meccaniche come rigidità e durezza, elevata resistenza a usura, abrasione, flessione e trazione e un’ottima stabilità dimensionale.

Ha un’eccellente resistenza chimica, è difficilmente infiammabile e inoltre è autoestinguente.

PC (Policarbonato)

Questo materiale amorfo è molto tenace, rigido, resistenze e straordinariamente trasparente, per questo spesso viene usato in sostituzione del vetro anche perché è molto resistente agli agenti atmosferici esterni. Ha eccellenti proprietà elettriche ed è un buon isolante termico, resite al calore. Ha un’alta resistenza meccanica agli urti, una buona lavorabilità, viene piegato anche a freddo, e una buona stabilità chimico fisica.

PCTFE (Policlorotrifluoroetilene)

Questo polimero è molto simile al PTFE, ma nel monomero di base un atomo di cloro sostituisce un atomo di fluoro generando delle irregolarità. Ha una buona resistenza chimica, un’eccellente impermeabilità all’acqua e un basso coefficiente di attrito. Rispetto al teflon risulta più facilmente lavorabile con una miglior flessibilità e resistenza alla trazione. Resiste a temperature minime molto basse, mentre ha una resistenza alle alte temperature più bassa rispetto al PTFE.

PET (Polietilene tereftalato)

Questo termoplastico semicristallino ha un’elevata stabilità dimensionale perciò viene usato per particolari di alta precisione. Ciò è principalmente dovuto al fatto che è particolarmente insensibile all’umidità. Ha un basso coefficiente di attrito, ha una buona resistenza meccanica, rigidità e durezza, è resistente all’usura. È un buon isolante elettrico e resiste discretamente agli acidi.

PVDF (Polivinilidenfluoruro)

Questo polimero semicristallino è parzialmente fluorurato. Presenta ottime caratteristiche di resistenza chimica, soprattutto agli acidi, e meccanica. Ha un basso coefficiente di attrito e resiste agli agenti atmosferici e all’invecchiamento e all’usura. È un buon isolante elettrico. Ha una bassa infiammabilità. È molto puro ed è atossico, quindi può essere utilizzato a scopi alimentari.

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